Taobuk 2015, al “Food Factor” arrivano Carlo Cracco e Oscar Farinetti

26 settembre 2015

Taobuk 2015, al “Food Factor”  arrivano Carlo Cracco e Oscar Farinetti

ospiti dell’incontro “La Cucina dà spettacolo”

domani 23 settembre ore 21

Piazza IX Aprile Taormina

a seguire

l’esclusiva cena di gala “Parole di burro”

22. 30 all’Hotel Villa San Pietro a Taormina

i due appuntamenti coordinati dallo chef taorminese Pietro D’Agostino

 

Taormina, 22 settembre 2015 – Taobuk, la kermesse culturale ideata e diretta da Antonella Ferrara e il giornalista Franco Di Mare, in programma a Taormina dal 19 al 25 settembre prossimi, ospita quest’anno la nuova sezione “Food Factor”, dedicata al cibo e alla cultura gastronomica.

Due gli appuntamenti imperdibili, coordinati dallo chef stellato Pietro D’Agostino, patron del ristorante La Capinera di Taormina: domani  23 settembre, alle 21 in piazza IX Aprile si terrà l’incontro, moderato Clara e Gigi Padovani, “La Cucina dà spettacolo” con due ospiti d’eccezione lo chef Carlo Cracco, animatore delle trasmissioni MasterChef e Hell’s Kitchen, e Oscar Farinetti, imprenditore e fondatore di Eataly.

A Seguire, 22.30 all’Hotel Villa San Pietro a Taormina è stata  organizzata la cena di gala “Parole di Burro” che vedrà protagonisti ai fornelli cinque pluristellati che con la propria sensibilità e la propria visione, presenteranno le loro creazioni: Giovanni Cappello, della pasticceria Cappello di Palermo, Tony Lo Coco,  ristorante I Pupi di Bagheria, Sebastiano Sorbello, dell’Experia Palace Hotel di Zafferana, Carmine Iaquilangelo, Hotel San Pietro Taormina e lo stesso Pietro D’Agostino.

“Tra cibo e letteratura – commenta Pietro D’Agostino – esiste da sempre un legame fortissimo, accomunati dall’essere entrambi, a loro modo, metafore dell’esistenza. Per l’evento di Taobuk metteremo ancora una volta al centro il valore del mangiar sano e la ricerca di materie prime di qualità che connotano fortemente un territorio, e mai come oggi la figura dello chef svolge un ruolo di sintesi, tra tradizione, innovazione e standard qualitativi di eccellenza”.

“La letteratura evoca cibo: il banchetto, la cucina, sono nei libri sovente elementi di grande rilievo, da cui forse nessun romanzo davvero importante può prescindere – aggiunge – si parla di cibo sempre di più: fioriscono ricettari e manuali specializzati, saggi, studi culturali e sociologici. Si importano e si rielaborano tradizioni culinarie da ogni angolo del mondo, contaminando sapori grazie a nuovi insospettati accostamenti”.

Antonia Cosentino
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